martedì 27 giugno 2017

Il volo dei panni stesi


CHANTAL MAILLARDMaillard

MI CHIEDETE PAROLE CHE CONSOLINO

Mi chiedete parole che consolino,
parole che confermino
le vostre ansie profonde
e vi liberino
dalle continue angosce.
Ma io non ho
questo tipo di parole.
Accettate il mio silenzio: il meglio
di me. Fuggite il soffio che pronuncia,
sulla mia bocca,
l’amara condizione dell’umano.
E, intanto, lasciatemi contemplare
il volo dei panni
stesi alle finestre.

(da Fili, 2006)

.

Non ci sono parole che consolino, non più – dice la filosofa e poetessa belga naturalizzata spagnola Chantal Maillard (Bruxelles, 1951). Però se la filosofa cede allo sconforto e non sa come mitigare le ansie e sollevare il destino umano, la poetessa invece conosce la soluzione: la risposta è in quei panni stesi ad asciugare che sventolano con l’allegra serenità della poesia.

.

Larson

DIPINTO DI JEFFREY T. LARSON

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Scrivere per curare per guarire scrivere come chiudere gli occhi senza chiuderli per muovere la mano e seguire il suo corso per sentirsi vivi.
CHANTAL MAILLARD, Uccidere Platone

lunedì 26 giugno 2017

In questo territorio


PABLO NERUDA

L’INFINITA

Vedi queste mani? Han misurato
la terra, han separato
i minerali e i cereali,
han fatto la pace e la guerra,
hanno abbattuto le distanze
di tutti i mari, di tutti i fiumi,
e tuttavia
quando percorrono
te, piccola,
grano di frumento, allodola,
non riescono a comprenderti
si stancano raggiungendo
le colombe gemelle
che riposano o volano sul tuo petto,
percorrono le distanze delle tue gambe,
si avvolgono alla luce della tua cintura.
Per me sei un tesoro più colmo
d’immensità che non il mare e i grappoli,
e sei bianca e azzurra e vasta come
la terra nella vendemmia.
In questo territorio,
dai tuoi piedi alla tua fronte,
camminando, camminando, camminando
passerò la mia vita.

(da I versi del capitano, 1952)

.

Pochi giorni prima del Natale del 1951 il poeta cileno Pablo Neruda (1904-1973) partecipò a Mosca alle lunghe discussioni per l’assegnazione dei Premi Stalin. Forse per rigetto a tanta retorica intellettuale e cattedratica, sulla via del ritorno a Praga, dalle parti di Leopoli scrisse questa bellissima poesia d’amore che è un vero e proprio inno per la donna: enorme è la natura, gigantesche le opere umane, eppure ancora misurabili; infinito è invece il femminile.

.

Donna

FOTOGRAFIA © FAIRYLADY PHOTOGRAPHY

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia. / Mia sete, mia ansia senza limite, mia strada indecisa!
PABLO NERUDA, Venti poesie d’amore

domenica 25 giugno 2017

Ventilata domenica tirrena


VITTORIO SERENI

DI PASSAGGIO

Un solo giorno, nemmeno. Poche ore.
Una luce mai vista.
Fiori che in agosto nemmeno te li sogni.
Sangue a chiazze e sui prati,
non ancora oleandri dalla parte del mare.
Caldo, ma poca voglia di bagnarsi.
Ventilata domenica tirrena.
Sono già morto e qui torno?
O sono il solo vivo nella vivida e ferma
nullità di un ricordo?

(da Gli strumenti umani, Einaudi, 1965)

.

Il poeta Vittorio Sereni (1913-1983) si trova di passaggio una domenica, solo per poche ore in una località di vacanza: è Bocca di Magra, frazione di Ameglia, dove la Liguria orientale sta ormai per diventare Toscana. In quel posto, dove poi affitterà una casa, è attratto dalla luce immobile, dagli oleandri, ma anche appunto da quella sensazione di precarietà, che non è solo del trovarsi per poco tempo in un posto, ma che viene a rivestire anche una riflessione esistenziale, addirittura metafisica sul vivere.

.

Boccadimagra

FOTOGRAFIA © ORION SAS

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Le nostre estati, lo vedi, / memoria che ancora hai desideri: / in te l’arco si tende dalla marina / ma non vola la punta più al mio cuore.
VITTORIO SERENI, Gli strumenti umani

sabato 24 giugno 2017

Alla ricerca dell’amore


AMADO NERVO

RIEMPILO D’AMORE

Sempre quando c'è un vuoto nella tua vita,
riempilo d'amore.
Adolescente, giovane, vecchio:
sempre quando c'è un vuoto nella tua vita,
riempilo d'amore.
E quando saprai di aver davanti a te un periodo vano,
vai a cercare amore.
Non pensare: Soffrirò.
Non pensare: Mi ingannerà
Non pensare: Dubiterò.
Vai, semplicemente, diafanamente, gioiosamente,
alla ricerca dell'amore.
Che indole di amore?
Non importa.
Ogni amore è pieno di eccellenza e di nobiltà.
Ama come puoi, ama chi puoi, ama tutto ciò che puoi...
però ama sempre.
Non preoccuparti della finalità del tuo amore.
Esso porta con sé la sua finalità.
Non considerarlo incompleto perché non trovi risposta alla tua tenerezza;
l'amore porta con sé la propria compiutezza.
Sempre quando c'è un vuoto nella tua vita,
riempilo d'amore.

(Llénalo de amor, da Pienezza, 1918)

.

L’amore come contrario del vuoto e quindi espressione di quella pienezza del vivere teorizzata dal poeta messicano Amado Nervo (1870-1919) capace di condurre al possesso di Dio. Un’idea del resto condivisibile, che ha illustri maestri, dal Sant’Agostino di “Ama, e fa ciò che vuoi” alla Emily Dickinson di “Ho sempre amato / e te ne do la prova: / prima di amare, / io non ho mai vissuto pienamente”.

.

Amore

IMMAGINE © 360DOC

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Ogni nuovo amore che appare / ci illumina l’esistenza, / la profuma e la fa fiorire.
AMADO NERVO, L’arciere divino

venerdì 23 giugno 2017

Amanti grigi


MAURICE ECHEVERRÍAEcheverria

I PONTI SOSPESI

In tutta la città
ci sono ponti sospesi,
tra un edificio e l’altro.

Spesso le persone mi vedono
camminare su questi ponti,
quando ti cerco nella notte inquinata,
e difficilmente ti incontro.

Non sono il solo.

Altri amanti grigi cercano
le loro amate:
disperati, ipnotizzati,
senza pausa o riposo,
attraversano i ponti
come anime ferite da uno sparo:
e per questo si trascinano.

(da I falsi milionari, 2010)

.

Ponti sospesi di una città onirica, piccoli incubi che si materializzano da edificio a edificio, dove l’amante deluso e inappagato cerca la sua amata in un panorama quasi da racconto di Buzzati: è quello che immagina lo scrittore, giornalista e poeta guatemalteco Maurice Echeverría (Città del Guatemala, 1976).

.

dino-buzzati-007

ILLUSTRAZIONE DI DINO BUZZATI

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Io sono ormai uscito da te, confuso fra le innumerevoli ombre. Eppure non so pensare che a te, e mi piace dirti queste cose.

DINO BUZZATI, Sessanta racconti

giovedì 22 giugno 2017

Non uccidete il mare


GIORGIO CAPRONI

VERSICOLI QUASI ECOLOGICI

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: «Come
potrebbe tornare a esser bella,
scomparso l’uomo, la terra».

(da Res amissa, Garzanti, 1991)

.

Nella cartella virtuale dove tengo le poesie da proporre su questo blog da qualche mese riposava “Versicoli quasi ecologici”, la poesia di Giorgio Caproni (1912-1990) indicata ieri per l’analisi del testo all’esame di maturità. Mi ha fatto piacere vederla scelta, segno che c’è ancora speranza nella scuola nonostante il grossolano errore “Traccie” comparso nel sito web del MIUR. E dunque questa di Caproni è una poesia dal respiro sociale, ambientale: il poeta livornese invoca la corrispondenza tra l’uomo e la natura come il Baudelaire delle Correspondences: “La Natura è un tempio dove incerte parole / mormorano pilastri che sono vivi, / una foresta di simboli che l'uomo / attraversa nei raggi dei loro sguardi familiari”. Una convivenza pacifica, un’armoniosa simbiosi è l’unica possibilità. Invece, come sappiamo bene, l’impatto dell’uomo sulla natura è tutt’altro che gentile, è una violenza continua e irresponsabile (come tacere, ad esempio, sul recente abbandono dei trattati di Parigi da parte dell’America di Trump?). L’uomo, insomma, è la malattia che sta distruggendo il pianeta.

.

Inquinamento

FOTOGRAFIA © GENEVA ENVIRONMENT NETWORK

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
L'ecologia ci insegna che la nostra patria è il mondo.
DANILO MAINARDI, La Stampa, 28 luglio 2001

mercoledì 21 giugno 2017

Estate spensierata


Dalle 6.24 di questa mattina, con il solstizio, siamo entrati nell’estate, la “Distesa estate, / stagione di densi climi / dei grandi mattini / dall'albe senza rumore” secondo Vincenzo Cardarelli. È – dovrebbe essere perlomeno – la stagione della spensieratezza, come quella che unisce queste due poesie lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio: la prima un’opera tarda del celebre poeta italiano Umberto Saba (1883-1957), la seconda una fresca prova della giovane poetessa argentina Cecilia Moscovich (santa Fe, 1978).

.

.

UMBERTO SABA

PRINCIPIO D'ESTATE

Dolore, dove sei? Qui non ti vedo;
ogni apparenza t'è contraria. Il sole
indora la città, brilla nel mare.
D'ogni sorta veicoli alla riva
portano in giro qualcosa o qualcuno.
Tutto si muove lietamente, come
tutto fosse di esistere felice.

(da Ultime cose, 1944)

.

.

.

.

CECILIA MOSCOVICHMoscovich

ESTATE

È tornata l’estate
come una promessa umida.
È tornata l’estate
come un sottile veleno.

Il mio cane insegue un rospo
la mia vicina è uscita sulla porta
a prendere il fresco
e apre un sacchetto di cellofan
che vibra proprio come i grilli.
Mio papà mi chiama dall’interno.

Vado a portare i vuoti.
Sono andata a nuotare e il mio corpo si sente leggero
elastico e freddo.
Il giornalaio mi dice
come è grasso il tuo cane,
però è bello.

Non c’è niente come andare a nuotare
e a portare i vuoti
e sentire che domani,
domani di certo
arriverà l’amore.

(da Il tubo da giardino, 2010)

.

Tom Gil

FOTOGRAFIA © TOM GIL

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
L’estate ha toccato con le labbra il seno della nuda terra. / E ha lasciato il segno rosso di un papavero.
FRANCIS THOMPSON

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...