giovedì 1 giugno 2017

Poesie per giugno III


Giugno, ciliegie e rigoglio: la natura ormai prorompe, divampa nell’estate che proprio in questo mese comincia. Quel lussureggiante vigore, quella floridezza dell’anno erompono dalle poesie di Attilio Bertolucci (1911-2000) e Ghiannis Ritsos (1909-1990)

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ATTILIO BERTOLUCCI

GIUGNO

Stan le ciliege rosse tra le foglie
nella calma sera estiva
vedo il mio amore che le coglie
seria come una bambina, e così sola e schiva.

Non oso chiamarla, tanta grazia
è nella mano bruna che spicca…
Qualcuna ne mangia, ma come sazia,
movendo la capigliatura nera e ricca.

(dalla rivista Circoli, settembre-ottobre 1934)

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GHIANNIS RITSOS

RINASCITA

Da anni più nessuno si è occupato del giardino. Eppure
quest’anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all’inferriata, – mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori – colori-ali; – tanto che la donna uscì di nuovo
a dare l’acqua col suo vecchio annaffiatoio – di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile. E il giardino
la nascose fino alle spalle, l’abbracciò, la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l’annaffiatoio ascendere al cielo –
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce dell’annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento, sulle labbra.

3 giugno 1969

Karlòvasi - Samo

(da Pietre Ripetizioni Sbarre, 1972)

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Ciliegie

JACQUELINE GNOTT, “CIOTOLA DI PORCELLANA CON CILIEGIE”

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LA FRASE DEL GIORNO
Il caldo giugno vento o fiori dondola, / fanciulle in cerchio, braccia come baci.
VICENTE ALEIXANDRE, La distruzione o Amore

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